giovedì 3 giugno 2010

Celiachia: alta percentuale di soggetti celiaci nel popolo Saharawi, una popolazione molto omogenea sfollata in Algeria

Nel popolo Saharawi è stato riscontrato un alto tasso di celiachia, sicuramente imputabile ad una predisposizione genetica: è una popolazione molto omogenea ha cioè un pedigree genetico piuttosto esclusivo. Il loro sfollamento in Algeria, la condizione di profughi e la loro sussistenza affidata agli aiuti umanitari ha determinato un improvviso carico di glutine in gente che non era avvezza al consumo di cereali: questo evento ha indotto una mutazione genetica che si è "accesa" in una larga fetta della popolazione.


L’arrivo di aiuti umanitari ha introdotto, nell’alimentazione di questo popolo, i cibi a base di farina di frumento e con essa il glutine, alimento fino ad allora sconosciuto, scatenando l’insorgere della celiachia in una percentuale che, fino ad ora, è la più alta riscontrata in una popolazione cioè del 5,6 % contro l’1% nella popolazione generale. I volontari che già da allora si occupavano di questi bambini li vedevano morire di diarrea e malnutrizione e cominciarono a sospettare l’intolleranza al glutine, ipotesi che si rivelò ben presto esatta.

Nei campi profughi i bambini sono 50.000 di cui 500 diagnosticati celiaci, con un'incidenza del 5/6%.

Fonte: http://www.sardegna-saharawi.it/

domenica 30 maggio 2010

Giugno: i lavori di giardinaggio per le piante da appartamento e da giardino

Lavori per le piante in appartamento
Se non lo avete ancora fatto e' il momento giusto per spostare le piante da appartamento all’esterno, se poi non avete intenzione di farlo o non ne avete la possibilità ricordatevi che aumentando la  temperatura aumenta l'esigenza delle piante per quanto riguarda la frequenza delle innaffiature. Alcune piante trovano beneficio se effettuate delle periodiche nebulizzazioni sul fogliame,  é necessario ntervenire più volte la settimana usando anche dell’acqua di rubinetto, a patto però che questa non contenga troppo cloro; in alternativa sarà più opportuno usare dell’acqua minerale non gassata.

Ricordiamoci di controllare spesso le foglie per accertarsi che la pianta goda delle condizioni ottimali per crescere: se notate che le foglie si seccano nelle punte o nei margini dovrete nebulizzare la pianta con maggiore frequenza, mentre se le stesse risultano flosce e ingiallite forse avete esagerato con le innaffiature. Le specie con foglie variegate hanno bisogno di molta luce e una sua eventuale carenza verrà denunciata dalle foglie che assumeranno un colorito uniforme.

Procedere al rinvasamento di quelle piante le cui radici hanno cominciato a fuoriuscire dai fori di drenaggio dell’acqua.

Lavori per le piante in giardino o in terrazza
La priorità assoluta, nel mese di giugno, per i lavori di giardinaggio è quella di tenere le nostre piante al riparo dai parassiti: monitorandole costantemente e al primo segnale di infestazione intervenire tempestivamente con antiparassitari specifici per evitare che la pianta venga danneggiata irreparabilmente e che i parassiti si diffondano sulle piante vicine.
Le malattie fungine più frequenti in questo periodo nel giardino sono la peronospora, l’alternariosi, la ticchiolatura e la bolla, che si combattono con prodotti a base di ossicloruro di rame.
Mal bianco, intervenire tempestivamente con un prodotto a base di zolfo.
In caso di attacco di acari, intervenire con prodotti, il cui principio attivo è il bromopropilato.

Irrigazione
Annaffiare abbondantemente e con regolarità per evitare che il terreno si asciughi troppo, preferendo il mattino presto oppure la sera dopo il tramonto, perché la differenza di temperatura tra l’acqua e la terra nelle ore calde della giornata danneggia le piante.

Ricacci e malerbe
Intorno ai tagli di potatura o lungo i tronchi degli alberi decidui si può verificare la comparsa di ricacci: che devono essere recisi alla base per evitare che tolgano nutrienti ai giovani germogli.
Eliminare regolarmente le erbe infestanti cresciute alla base delle piante: in un giardino di piccole dimensioni si interviene manualmente o con l’aiuto di un coltello, cercando di estirpare anche l’apparato radicale; su superfici più ampie si effettua una sarchiatura, senza danneggiare le radici superficiali di alberi e arbusti di recente impianto.

Pelargoni
Verso la fine del mese si può iniziare a moltiplicare i Pelargonium per talea: si prelevano dai rametti dell’anno precedente delle talee lunghe 5-8 cm, si eliminano poi le foglie basali e si pongono in vasetti riempiti con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

Lavori per le rose
Questi consigli sono validi per tutto il periodo estivo.
Controllare periodicamente le rose rampicanti e legare ai tutori i nuovi getti non ancora lignificati. Eliminare le erbe infestanti, e verso la metà del mese distribuire un concime chimico specifico, secondo dosi e modalità riportate in etichetta.

Intervenire tempestivamente contro le malattie fungine e parassitarie più frequenti di questo periodo: ruggine, peronospora, oidio, afidi, tortricidi, cocciniglie e ragnetto rosso.
Eliminare i fiori appassiti per favorire lo sviluppo di nuove gemme da fiore. Nel caso di rosai a cespuglio con fiori a mazzo, asportare il mazzo sfiorito, tagliando anche lo stelo subito sopra a una gemma.
Agli ibridi di rosa Tea è consigliabile togliere anche tutti i getti laterali, ed alle rose multiflora tagliare il bocciolo al centro per permettere al corimbo di espandersi in modo uniforme

Irrigazioni: Annaffiare abbondantemente, facendo in modo che l’acqua raggiunga le radici in profondità. Cercare di non bagnare le foglie, in quanto l’umidità fogliare potrebbe favorire l’insorgenza di malattie; a questo scopo può essere utile somministrare l’acqua al mattino presto, in modo che il sole possa rapidamente asciugare le superfici umide. Una valida soluzione sono gli impianti di irrigazione sottochioma, con piccoli irrigatori che spruzzano a livello del suolo senza irrorare il fogliame.

Lavori sulle cactacee
Un interesse particolare meritano le cactacee: con l’arrivo dell’estate e' il momento ideale per rinvasarle. Eliminiamo completamente la terra vecchia e se necessario tagliamo anche la radici superflue(per esempio perchè presentano marciumi o si noti la presenza di parassiti). Prima di rinvasarle però attendiamo almeno una settimana per dare il tempo alla pianta di asciugarsi, quindi scegliamo un vaso leggermente più grande del precedente.
Le cactacee vanno innaffiate almeno una volta a settimana cercando di non bagnare mai la parte aerea della pianta.

giovedì 27 maggio 2010

Celiachia e psoriasi: potrebbe esserci una stretta correlazione tra le due malattie autoimmuni.

Da anni sappiamo che la psoriasi è una delle più diffuse malattie autoimmuni, sappiamo meno che la stessa patologia può associarsi ad un’altra malattia su base immunitaria, quale di fatto è la celiachia. Ad essere di questo avviso, ricercatori israeliani che hanno pubblicato i riscontri del loro lavoro sul British Journal of Dermatology.

Lo studio dei ricercatori israeliani è partito dalla osservazione di 12.500 pazienti affetti da psoriasi da almeno venti anni, confrontati con un’altra popolazione costituita da 24.300 coetanei dello stesso sesso ”sani”. Dall’analisi dei due gruppi chiamati in causa si è osservata una stretta correlazione in particolare laddove vi fosse presente la psoriasi, l’incidenza del Morbo Celiaco era dello 0,29%, mentre in soggetti sani la frequenza di celiachia scendeva allo 0,11% .

Le due malattie sono sicuramente diverse, ma con certi ambiti in comune secondo i ricercatori, a partire dall’eziologia delle due malattie ricondotta a diverse cause, fattori esterni ambientali, compreso stress e infezioni, nel primo caso, in particolar modo l’esposizione al glutine nel secondo caso e non solo, occhio anche agli organi coinvolti nelle due patologie, la psoriasi non riguarda solamente la pelle, ma coinvolge diversi apparati, non ultimo quello scheletrico, chi non ricorda le artriti psoriasiche, la stessa cosa avviene in maniera diversa con la celiachia che chiama in causa l’apparato gastrontestinale senza risparmiare le eventuali malattie del ricambio associate e, dunque, dobbiamo considerare anche coinvolte ghiandole come il pancreas e ciò ci offre anche lo spunto per immaginare l’eventualità che sia la psoriasi che la celiachia aprano la strada ad altre malattie autoimmuni, tiroiditi e diabete tipo 1, in primis, che originano dalla stessa eventuale base genetica.

Nei fatti significa che oggi l’esame clinico di un paziente affetto da psoriasi si approfondisce maggiormente di un tempo ricercando eventuali tracce di un diabete di tipo I, così come non si esclude l’eventuale coinvolgimento della tiroide e, in ultimo, un’eventuale celiachia associata sia pure in forme latenti.
Una malattia, quest’ultima, di cui solo negli ultimi anni, grazie a una maggiore attenzione dei medici, si sta scoprendo la grande diffusione. Un tempo le forme lievi passavano inosservate, mentre oggi si presume che un numero anche numeroso di persone celiache non sanno di esserlo.
Dall’approfondimento della psoriasi, dunque, possiamo giungere alla diagnosi di celiachia.

Fonte: http://www.tantasalute.it/
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