venerdì 2 aprile 2010

Celiachia: scoperto, in Toscana, il primo caso in Italia della malattia su una giovane donna di una antica colonia romana

Sono state rintracciate, in un'antica colonia romana della Toscana, le prime tracce della celiachia in Italia.
Ci troviamo ad Ansedonia, in provincia di Grosseto, dove tra le rovine dell'antica citta' di Cosa, e' stato rinvenuto lo scheletro di una giovane donna morta probabilmente per le conseguenze della malattia celiaca. 
A riscontrarne i 'sintomi' e' stato Giovanni Gasbarrini, direttore dell'Istituto di medicina Interna del Policlinico Gemelli di Roma, che ha riportato il caso, forse uno dei piu' antichi conosciuti finora, sul Journal of Clinical Gastroenterology.

Gasbarrini ha chiesto l'autorizzazione a prelevare un frammento di osso per studiarne il Dna alla ricerca dei marcatori tipici della celiachia nei geni nel tentativo di ricostruire l'origine genetica della malattia.

La giovane, i cui resti sono stati rinvenuti nell'attuale Ansedonia nel 1998, si chiama 'Inumata della Cappuccina' (dal tipo di sepoltura in cui e' stata trovata, una tomba 'a cappuccina', con tetto di tegole) risale probabilmente al I secolo DC e doveva avere grosso modo 18-20 anni.

La ricostruzione del 'caso celiachia' e' partita da un'intuizione di Gasbarrini: infatti la ragazza doveva appartenere (come si riconosce dai preziosi, d'oro e bronzo, rinvenuti nella sua tomba) a una famiglia agiata eppure apparentemente mori' di malnutrizione, ha spiegato Gasbarrini. Infatti la ragazza era di bassa statura (140 cm), e presentava anomalie scheletriche, osteoporosi e fragilita' ossea e dentale, tutti sintomi tipici della malnutrizione, nel caso della giovane imputabile a celiachia perche', ha spiegato il medico della Cattolica, appartenendo a una famiglia facoltosa, la ragazza sicuramente non soffriva la fame; anzi per sua sfortuna avra' potuto godere di una alimentazione ricca di cereali, che, di fatto, potrebbero essere stati la sua rovina.

Quello descritto potrebbe essere il primo caso di celiachia accertato dopo le segnalazioni del medico greco Areteo di Cappadocia risalenti al 250 AC che racconto di bambini abitanti in comunita' agricole che manifestavano sintomi addominali simili a quelli della celiachia. L'analisi del Dna della giovane potrebbe permettere di ricostruire l'albero filogenetico della malattia.

Fonte: ANSA

martedì 30 marzo 2010

'GRAZIE DEI FIORI': dal 31 marzo su rai2 parte una serie, in 15 puntate, dedicata al settore vivaistico italiano

Dal 31 marzo, alle 9.00 di mattina e per quindici mercoledi' inizia su Rai 2 la trasmissione "Grazie dei fiori", un programma dedicato alle realta' produttive del settore florovivaistico del nostro Paese.

Di puntata in puntata il programma approfondira' la conoscenza e la "tipicita'" dei prodotti del settore florovivaistico della penisola italiana, un settore vincente e dinamico, dove tradizione e innovazione si incontrano per essere al servizio della natura.

Nella trasmissione si privilegeranno le coltivazioni tipiche italiane per incentivarne l'utilizzo evidenziando, alcuni tra i prodotti piu' pregiati del Made in Italy: i fiori e le piante. Nel corso di ogni puntata saranno approfonditi tutti gli aspetti del settore: un settore vincente e dinamico, dove tradizione e innovazione si incontrano.

Il programma, scritto da Cesare Bisini, Marina Loi e Giovanni Giuliani, con la regia di Donatella Matteucci, e' condotto da Chiara Giallonardo. Arturo Croci, giornalista ed esperto del settore florovivaistico conosciuto a livello internazionale, affianchera' la conduttrice ogni settimana nell'introdurre il telespettatore alla scoperta delle piante svelandone l'origine, le caratteristiche, i piccoli segreti per mantenerle e curarle.


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venerdì 26 marzo 2010

E' in arrivo la pillola alle erbe che riduce l'appetito, bloccando addirittura la voglia di dolci.

Una nuova pillola alle erbe in grado di ridurre di un quinto l'appetito bloccando addirittura la voglia di dolci.

Questo e' quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Liverpool e pubblicato sulla rivista 'Journal Appetite'.

 Il composto, denoinato Zotrim, comprende tre estratti vegetali (erba mate, Guarana e Damiana) ed e' stato in grado di tagliare l'importo calorico medio di un pasto in media del 17,6 per cento. Lo studio ha coinvolto 58 donne divise in due gruppi, di cui uno ha assunto la pillola Zotrim e l'altro un placebo a colazione e prima del pranzo. Tutte le partecipanti sono state invitate a un buffet organizzato per pranzo e avevano la possibilita' di mangiare quello che volevano. Ebbene, Zotrim e' stato in grado di ridurre il consumo delle volontarie che lo hanno assunto in media di 132 calorie a pranzo.

I ricercatori hanno inoltre rilevato una diminuzione di oltre un quarto nella scelta di cibi ad alto contenuto di grassi, come i dolci. Le donne che hanno assunto il supplemento alle erbe hanno smesso di mangiare in media tre minuti prima delle altre, affermando di essere sazie. I ricercatori sono convinti che Zotrim possa essere un buon rimedio per perdere qualche chilo di troppo.

Fonte: http://salute.agi.it/

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