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venerdì 25 ottobre 2013

Il cavolfiore: l’integratore naturale ricco di iodio che stimola il metabolismo e ti mantiene in forma







Quando si acquista un cavolfiore controllare che abbia la testa soda e compatta, di un bel colore uniforme, e che le sue foglie siano tenere. E' da scartare quando le infiorescenze sono poco turgide (se rammollito vuol dire che non è tanto fresco) inoltre non deve presentare macchie scure (sintomo della presenza di alcuni funghi).

E' vero che durante la cottura emana un cattivo odore, ma questo va abbondantemente ricompensato dagli innumerevoli benefici per la salute che ci dona questo ortaggio. Si può tentare di attenuare il cattivo odore immergendo nell'acqua di cottura un pezzo di pane imbevuto di aceto.


Ecco alcuni dei benefici legati al consumo di cavolfiore:

Tiene alla larga i tumori 
Il cavolfiore appartiene alla famiglia delle crucifere (verza, cavoli, broccoletti) che fornisce alcune sostanze quali ditioltioni e glucosinolati, che hanno un’azione chelante, cioè riescono a legare le sostanze tossiche facilitandone l’eliminazione e quindi riducono le mutazioni genetiche che aprirebbero la strada alla formazione dei tumori. L'azione preventiva viene potenziata dalla presenza di polifenoli e isocianati, tutti antiossidanti presenti nell’ortaggio.


Previene e cura il raffreddore
Il cavolfiore è ottimo per contrastare e ridurre i sintomi dei disturbi della stagione fredda. La vitamina C contribuisce a potenziare le difese immunitarie, mentre il gefarnato aiuta nel toglier l'infiammazione delle mucose irritate dai germi.

Il cavolfiore brucia più calorie
Essendo il cavolfiore ricco di iodio, un minerale che stimola la tiroide, di conseguenza stimola  tutte le funzioni dell’organismo, a cominciare proprio dal metabolismo. Ecco perchè è quindi utilissimo nel tenere il peso sotto controllo perché fa bruciare gli zuccheri più velocemente. Altro aspetto da sottolineare è  l'aumento della diuresi, legata sempre all’azione della tiroide, che favorisce quindi l’eliminazione di tossine e liquidi in eccesso.

Valori nutrizionali del cavolfiore per 100 g di prodotto:
- fornisce solo 25 calorie,
- 350 mg di potassio,
- 44 mg di calcio
- 59 mg di vitamina C




giovedì 18 aprile 2013

Olio di Emu per proteggersi dalle malattie intestinali e persino dai danni causati dalla chemioterapia





Si tratterebbe di un miracoloso olio in grado di proteggere l'intestino, contribuendo a trattare un'ampia varietà di malattie intestinali e persino i danni causati dalla chemioterapia, grazie alle sue naturali proprietà antinfiammatorie, come rivela un recente studio condotto dai ricercatori australiani dell'Università di Adelaide e pubblicato sulla rivista Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.
Peccato che si tratti di un ingrediente estratto dal grasso dell'emu, una specie di uccello simile allo struzzo e diffuso in Australia.



Usato dalle popolazioni indigene come trattamento per le ferite della pelle, questo olio, un composto di natura organica sottoprodotto estratto dal grasso degli emu allevati in Australia per la loro carne, sarebbe in grado di accelerare il processo di riparazione a seguito di malattie che causano ferite, stimolando la crescita delle "cripte" intestinali, ovvero la parte dell'intestino che produce i villi, che assorbono i nutrienti del cibo.

"Disturbi del tratto gastrointestinale, come ad esempio le malattie infiammatorie croniche intestinali e la mucosite indotta dalla chemioterapia, sono associate con il malassorbimento del cibo e con l'infiammazione e l'ulcerazione della mucosa intestinale. La variabile reattività di trattamenti per queste malattie mostra la necessità di ampliare gli approcci, per ridurre l'infiammazione, prevenire i danni e favorire la guarigione", spiega Suzanne Abimosleh, a capo della ricerca effettuata su modello animale.

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