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lunedì 1 febbraio 2016

Salute: Gran Bretagna, via libera alla modifica genetica di embrioni umani; Zika, Italia sconsiglia viaggi a donne incinte e immunodepressi.





Gran Bretagna, via libera alla modifica genetica di embrioni umani - Corriere della Sera
Mon, 01 Feb 2016 11:49:03 GMT

Si studieranno i primi sette giorni di vita degli embrioni modificati (che non potranno essere impiantati in una donna). L'obiettivo degli scienziati è capire quali sono i geni cruciali per sviluppare bambini sani e prevenire aborti spontanei ...

Zika, Italia sconsiglia viaggi a donne incinte e immunodepressi. Regole anche per i donatori di sangue - La Repubblica
Fri, 29 Jan 2016 11:44:45 GMT

Il ministero della Salute affiggerà in porti ed aeroporti le linee guida per i soggetti a rischio: "Evitate le zone interessate dal contagio". Intanto i medici brasiliani stanno acquisendo nuovi dati dai casi conclamati di microcefalia dei neonati ...


L'allarme dell'Oms: "Mille italiani colpiti ogni giorno da un tumore" - Tiscali.it
Mon, 01 Feb 2016 11:34:19 GMT

Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondial. Per l'Organizzazione mondiale della salute il 30% dei casi potrebbero esser prevenuti con corretti stili di vita. Redazione Tiscali. Ogni giorno, in media, mille italiani si ammalano di tumore. I casi, nel ..


Ecco le 8 regole da seguire prima di subire un'operazione. Niente depilazione e vietato fumare - Contattolab
Mon, 01 Feb 2016 11:22:06 GMT

Rischiare di vedersi annullare una operazione? O ancora peggio rischiare che vada male? Depilarsi le gambe,sostituire un pasto masticando un chewing gum, fare una manicure, perdere troppo rapidamente perso. Questi sono solo alcuni degli errori più ...


Subiaco - Ricerca contro il cancro, raccolti oltre 3mila euro - Tiburno.tv
Mon, 01 Feb 2016 10:35:19 GMT

Gli abitanti di Subiaco e delle sue frazioni non si sono smentiti neppure quest'anno in quanto a generosità e solidarietà. La conferma è venuta dall'esito della nuova giornata delle "Arance della Salute", promossa sempre dall'Airc ...


Vegani e vegetariani non hanno una vita più lunga rispetto a chi mangia carne - NEWSFOOD.com
Mon, 01 Feb 2016 10:59:57 GMT

Non esiste alcuna correlazione tra un consumo di carne moderato e la riduzione dell'aspettativa di vita. Questo il risultato ottenuto dallo studio condotto dall'Università di Oxford1 che ha ...


Allerta alimentare: Alce Nero ritira la crema di riso, pericolo per i celiaci - greenMe.it
Mon, 01 Feb 2016 08:53:00 GMT

Nuova allerta alimentare. Alce Nero ha ritirato la crema di riso della linea Baby per un errore di confezionamento. Potrebbe infatti contenere crema di farro. Nessun problema per chi non soffre di celiachia o per chi non è intollerante al farro. La ...


Influenza, muore una donna a Padova: è la prima vittima - Stadio24.com
Sun, 31 Jan 2016 15:39:37 GMT

Nell'ultima settimana, l'incidenza dell'influenza stagionale in Veneto è salita a 38,3 malati per diecimila abitanti con circa 19 mila persone che si sono ammalate. È la previsione dei tecnici dell'assessorato alla Sanità della Regione Veneto sulla ...


Spesa farmaceutica, aumentata per invecchiamento e malattie croniche - Salute24 - Il Sole 24 Ore
Mon, 01 Feb 2016 07:52:06 GMT

Nei primi nove mesi del 2015, la spesa farmaceutica territoriale pubblica è aumentata del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Ha raggiunto i 9.727 milioni di euro, circa 159 euro pro capite. Quali sono le ragioni di questo incremento? L ..





giovedì 15 ottobre 2015

Celiachia news: Diete fai da te; Batteri intestinali possibili responsabili; Tortine alle Carote Senza Glutine





Psicosi celiachia, fra diete fai da te e pericolosi paradossi


Con l’avvento di internet e dei social network si è registrato un boom incredibile delle diete e delle cure fai da te, anche se il più delle volte si tratta di autentiche bufale.

Anche i celiaci, le persone cioè intolleranti al glutine, non sono sfuggiti a questa moda, anzi tutt’altro.

Nel caso della celiachia inoltre, si registra una vera e propria psicosi da parte di persone che, senza nemmeno ricorrere al medico si autoconvincono di essere malati fino ad auto astenersi dal consumo di riso, cereali ecc.

Infatti non sempre la celiachia ha un fondamento medico scientifico. Spesso si tratterebbe soltanto di ipersensibilità al glutine (non-celiac gluten sensitivity), una sindrome che viene diagnosticata allorché la sintomatologia addominale e sistemica del paziente - al quale siano state escluse le diagnosi di celiachia o di allergia al frumento - risponde alla esclusione del glutine dalla dieta. Questa condizione è stata correlata più volte a disturbi psichici quali: autismo, schizofrenia, depressione.





Batteri intestinali possibili responsabili della celiachia

Cosa provoca la malattia celiaca?

Quando un soggetto affetto da malattia celiaca assume il glutine, il sistema immunitario scatena una risposta che causa danni all’intestino tenue, quali:

- dolore,

- diarrea,

- gonfiore e spossatezza.


Quali sono le cause della celiachia?

Nonostante le esatte cause siano sconosciute, è noto che alcune mutazioni genetiche siano responsabili dell’insorgenza della malattia celiaca.


Come è stata condotta la ricerca?

Nel tentativo di capire le cause della malattia, il capo della ricerca, la dottoressa Elena F. Verdu, dell’Istituto di Ricerca della Salute Intestinale, della University of Canada, ha osservato la risposta del sistema immunitario al glutine, al variare della flora batterica intestinale, nei topi intolleranti al glutine. 

Il team ha studiato tre gruppi di topi, tutti con il gene DQ8 espresso, presente anche negli umani e che li rende geneticamente intolleranti al glutine. Ogni gruppo di topi era caratterizzato da una flora batterica intestinale differente:

- senza flora batterica,

- esente da organismi patogeni specifici (SPF), in particolare senza Proteobacteria,

- con organismi patogeni specifici, incluso stafilococco, streptococco e Helicobacter.






Tortine alle Carote Senza Glutine, Ricette per Bambini Celiaci


Per preparare le tortine alle carote senza glutine, occorrono i seguenti ingredienti:

- 200 gr di carote
- 50 gr di mandorle
- 100 gr di zucchero
- 2 uova
- 100 gr di olio di semi
- 100 gr di latte
- 100 gr di maizena
- 80 gr di farina senza glutine per pizza o focacce
- 120 gr di farina ai 5 cereali senza glutine
- 1 bustina di lievito per dolci








mercoledì 24 dicembre 2014

Celiachia: Pronto il decreto Lea anche per la celiachia; nuova tecnica per trovare tracce minime di glutine in alimenti:






Pronto il decreto Lea: sì all’eterologa e alle indagini per la celiachia
Corriere della Sera

E’ praticamente pronta la revisione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ossia le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire ai cittadini. «Ho chiesto di avere il testo sul mio tavolo per il 29 dicembre», ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ad entrare per la prima volta nell'elenco dei Lea, spiega il ministro, ci saranno l’adroterapia oncologica, la fecondazione eterologa che si affianca all'omologa, l’endometriosi, la Bpco e le indagini per la celiachia.

Il tavolo di lavoro

Il tavolo sui Lea, a cui siedono ministero della Salute, Agenas e Regioni, ha praticamente concluso i lavori dopo circa 9 mesi e il testo è ormai pronto per il varo del Decreto del presidente del consiglio dei ministri, anche se ci sarà una «coda» necessaria per la relazione tecnica, prevista a gennaio. «La revisione è dunque arrivata al traguardo - ha ribadito Lorenzin - E’ stato un lavoro complesso, ma alla fine abbiamo portato a casa un buon risultato. Era un aggiornamento atteso da 14 anni». .....


Celiachia, nuova tecnica per trovare tracce minime di glutine in alimenti
Ago Press | agenzia giornalistica

Una tecnica basata sull'effetto piroelettrico consentirà di rilevare tracce minime di glutine negli alimenti, con un’elevata sensibilità che potrà rendere più sicura l’assunzione di alimenti da parte delle persone affette da celiachia.
L’innovativa tecnica è frutto della collaborazione tra diversi Istituti del Consiglio nazionale delle ricerche: Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr), Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr), Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr), Istituto di microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr), Istituto di cibernetica (Icib-Cnr). I risultati della ricerca sono pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications.

“La tecnica è basata sull'utilizzo dell’effetto piroelettrico, cioè la formazione temporanea di cariche elettriche di segno opposto, per accumulare su un supporto ad hoc molecole presenti in tracce, che divengono così rilevabili tramite uno strumento di lettura a scansione, ad esempio uno scanner in fluorescenza – spiega Simonetta Grilli dell'Ino-Cnr – Immaginando le proteine di gliadina, principali componenti del glutine, come delle piccole lampadine disperse in un liquido, il nostro metodo riesce ad accumularle su una superficie micrometrica (1 millesimo di millimetro), centuplicando il livello di luce rilevabile rispetto a quanto avviene con un dispensatore convenzionale”. ....


Emanuela Ciuffreda ricercatrice intolleranza al glutine
FoggiaToday 

Emanuela Ciuffreda, sta partecipando alla ricerca contro la celiachia, presso la Reading University. Il Sindaco Di Iasio: "Emanuela è un grande pregio e un grande orgoglio per la nostra comunità"

Emanuela Ciuffreda ricercatrice intolleranza al glutine Da Monte Sant’Angelo alla Reading University.
È la bella storia di Emanuela Ciuffreda, 27 anni. “Emanuela è un grande pregio e un grande orgoglio per la nostra comunità – dichiara Antonio di Iasio, Sindaco di Monte Sant’Angelo, che ha incontrato Emanuela – Una giovane donna che sta contribuendo in modo significativo alla straordinaria scoperta del glutine detossificato e quindi commestibile anche dai celiaci.

Una ricercatrice a cui va prima il nostro grazie e poi il nostro in bocca al lupo affinché la sua carriera sia ancora piena e ricca di grandi successi e traguardi”. Di Iasio conclude: “Monte Sant’Angelo può veramente essere fiera delle sue menti brillanti e il territorio della sua Università”.

Emanuela Ciuffreda, 27 anni, nata a San Giovanni Rotondo e residente a Monte Sant'Angelo, dopo la laurea conseguita presso l’Università degli Studi di Foggia in Scienze e tecnologie alimentari è iscritta al terzo anno del Dottorato di ricerca in “Biotecnologie dei prodotti alimentari” del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell'ambiente dell'Università di Foggia. ...





sabato 11 ottobre 2014

Celiachia: come riconoscerla, alcuni consigli; Da “gluten free” a “gluten friendly”; Gluten free day a Roma






Salute: celiachia, cosa bisogna sapere e come riconoscerla, alcuni consigli
UsignoloNews

Al giorno d’oggi si sente parlare sempre più spesso di celiachia; ma come riconoscerla? Cosa bisogna sapere su questa malattia? Ecco alcuni consigli utili per convivere con il problema e mantenerci in salute nonostante si abbia a che fare con questa patologia.

Iniziamo con il definire la celiachia; questa è un’incapacità dell’organismo di digerire e assimilare il glutine, elemento molto diffuso nei cereali. In sostanza è quindi un’intolleranza incurabile che si manifesta ogni qual volta si fa uso di tali alimenti.

Per essere più precisi, la molecola del glutine si forma quando alcuni agenti nutrizionali presenti nei cereali entrano in contatto con l’acqua. In realtà quindi la celiachia è un disturbo dovuto ai normali processi digestivi, riconosciuti come “pericolosi” dall’organismo degli intolleranti. ...


A tavola con la celiachia, corso di formazione per ristoratori
Versiliatoday.it

VIAREGGIO. Un tempo ritenuta rara, la celiachia interessa in realtà circa una persona su 100. Si può immaginare quanto sia importante l’impatto di questa condizione in famiglia, sul luogo di lavoro, nella vita sociale.

Al fine di favorire una vita normale anche per chi è celiaco, particolare rilievo assume l’ampliamento della rete degli esercizi pubblici che offrono pasti sicuri senza glutine. Per entrare nella rete del “gluten free”, gli operatori addetti alla produzione/somministrazione di alimenti, secondo le disposizioni della Delibera GRT n. 559/08 e della Delibera GRT n. 1036/05, devono seguire un apposito corso di formazione in cui apprendere gli strumenti utili per garantire la sicurezza alimentare della filiera del senza glutine. ...


Risorse per chi soffre di celiachia:



Da “gluten free” a “gluten friendly”: la scoperta arriva da Foggia
Si24 - Il mondo visto da Palermo

Importanti novità per i celiaci: un gruppo di ricercatori dell’Università di Foggia ha messo a punto un metodo scientifico che consente di modificare le proteine del glutine nel frumento in modo che non scatenino la reazione di intolleranza nelle persone affette da celiachia. In questo modo, secondo quanto riferisce l’Università, gli alimenti oggi categoricamente vietati ai celiaci saranno di fatto commestibili.

Un rivoluzionario metodo attraverso cui vengono modificate le proteine del glutine, che subiscono cambiamenti tali da non scatenare – nel soggetto affetto da celiachia – la cosiddetta “cascata infiammatoria”, meglio nota come “intolleranza al glutine”. In altri termini, l’intolleranza è scongiurata grazie alle modifiche apportate al glutine, per cui gli alimenti oggi categoricamente vietati ai celiaci saranno di fatto commestibili. Una scoperta sensazionale, che potrebbe generare una vera e propria rivoluzione nell’industria alimentare destinata ai celiaci.

La scoperta, già brevettata in Italia e all’estero, è frutto della ricerca dei professori Aldo Di Luccia e Carmen Lamacchia coadiuvati dalla ricercatrice del Cnr Carmela Gianfrani. “Al momento – argomenta il responsabile dell’Area ricerca e relazioni internazionali dell’Università di Foggia, dott. Giovanni Lovallo –sono in corso le procedure per l’estensione della tutela del Brevetto in tutti i Paesi del mondo, proprio perché l’Ateneo, dopo lunga, cauta e soprattutto accurata riflessione, ritiene di essere in possesso di una scoperta scientifica che potrebbe modificare radicalmente le abitudini alimentari dei celiaci. Non siamo in grado di dire, con esattezza matematica, se questo brevetto verrà trasformato in produzione industriale, ma abbiamo l’obbligo etico e scientifico di proteggerne la proprietà intellettuale”. ...


Gluten free day, seconda ed. all'ex lanificio di via Pietralata
PPN - Prima Pagina News

Roma - 10 ott (Prima Pagina News) Dopo il successo della prima edizione, torna a Roma domenica 30 novembre dalle 9.30 alle 20 al Lanificio Factory in via di Pietralata 159/A, il Gluten Free Day, evento ideato e prodotto da Lanificio Factory e promosso da AIC Lazio (Associazione Italiana Celiachia del Lazio), in collaborazione con SuLLeali Comunicazione Responsabile e con il patrocinio del Ministero della Salute, Regione Lazio e il Comune di Roma.

“È il primo grande evento della Capitale dedicato ai celiaci - spiega Paola Fagioli, Presidente di AIC Lazio – che tutt'oggi hanno quale unico modo per preservare la propria salute il rispetto di una dieta alimentare completamente priva di glutine.

Una giornata aperta a tutti, a ingresso libero e gratuito, dedicata al mondo del senza glutine per fare il punto sulla situazione attuale, le offerte e le possibilità gluten free a Roma e in Italia. E quest'anno ha una madrina d'eccezione, l'attrice e conduttrice Gaia De Laurentis, da anni impegnata al fianco di AIC per promuovere i diritti dei celiaci”. “Il Gluten Free Day vuole ‘esporre’ il mondo del glutenfree, inteso nel senso più ampio - spiega Roberto Malfatto del Lanificio Factory - come prodotti lavorati con farine senza glutine; e come prodotti naturalmente privi di glutine, quali legumi, pseudocereali, verdure, formaggi e tanti altri prodotti freschi e tipici, a km 0 che appartengono alla tradizione enogastronomica del territorio.

Da qui è nata la collaborazione con Slow Food e Gambero Rosso”. Ancora, il Gluten Free Day intende creare sinergie fra operatori del settore, cuochi, medici e tutti coloro che si interessano alla celiachia, ai celiaci e alle loro famiglie, con l'obiettivo di incrementare a 360° l’offerta a loro rivolta e migliorarne la qualità della vita. ....




sabato 27 settembre 2014

Celiachia: una possibile soluzione, made in Australia, potrebbe arrivare da un parassita intestinale!






Celiachia: una possibile soluzione da un parassita intestinale
Meteo Web



La chiave per liberare dai fastidiosi sintomi della celiachia, una malattia autoimmune dell’intestino tenue causata da una reazione a una proteina del glutine, potra’ venire dalle secrezioni di un parassita dell’intestino, un anchilostoma comune nel terzo mondo.

In una ricerca congiunta dell’Universita’ James Cook e dell’Ospedale Prince Charles di Brisbane, le larve del nematode Necator americanus sono state inoculate artificialmente in un campione di pazienti. Nella sperimentazione, i pazienti di celiachia infettati dall’anchilostoma sono diventati “piuttosto tolleranti” al glutine.

I risultati dei primi test sono molto incoraggianti, e altri sono in programma all’inizio del prossimo anno – riferisce il responsabile della ricerca, il gastroenterologo John Croese, sul Journal of Allergy and Clinical Immunology. ...


Una nuova cura per la celiachia made in Australia potrebbe venire da vermi iniettati
informazione.it



Pazienti celiaci a cui sono stati iniettati anchilostomi, un particolare tipo di vermi, sono stati in grado di mangiare gli spaghetti senza ammalarsi. I ricercatori pensano che il motivo risiede in una proteina contenuta negli anchilostomi.

Una nuova ricerca, sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, avrebbe scoperto una soluzione per portatori di celiachia che potrebbero eliminare la necessità di una dieta gluten free. Uno studio preliminare ha conseguito grandi risultati, riducendo i sintomi della malattia celiaca — il disordine autoimmune che richiede una dieta libera da glutine — infettando i partecipanti con anchilostomi.

"Entro la fine della sperimentazione, con i vermi nel corpo, i soggetti sperimentali riuscivano a mangiare l'equivalente di una ciotola di medie dimensioni di spaghetti, senza effetti negativi," dice Paul Giacomin, un immunologo presso la James Cook University (JCU) in Australia. "Che è un pasto che solitamente scatenerebbe una risposta infiammatoria debilitante, provocando in un paziente celiaco sintomi come diarrea, crampi e vomito".

Nello studio di 52 settimane, 12 partecipanti hanno ricevuto anchilostomi e anche se i quattro sono stati allontanati dai test per motivi non attinenti al glutine, o addirittura agli anchilostomi, i restanti otto hanno mostrato un'altamente aumentata tolleranza al glutine — e agli anchilostomi. Quando è stata data la possibilità di prendere il farmaco in grado di eliminare dal loro organismo gli anchilostomi, tutti avevano scelto di tenerli, secondo i ricercatori.

Nel corso dell'anno, i ricercatori hanno lanciato micro-sfide in cui hanno chiesto ai partecipanti di mangiare porzioni crescenti di pasta ed alla fine erano in grado di consumare da 60 a 75 spaghetti quotidianamente. ....





mercoledì 30 aprile 2014

Celiachia: scoperta struttura cristallina recettori; Bambini con colon irritabile 4 volte più a rischio celiachia






Celiachia: scoperta struttura cristallina recettori - AGI - Agenzia Giornalistica Italia


Celiachia: scoperta struttura cristallina recettori
AGI - Agenzia Giornalistica Italia
La ricerca potrebbe aiutare a spiegare perche' particolari Tcr appaiono piu' frequentemente nei pazienti celiaci.Lo studio e' stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Nature Structural & Molecular Biology. La celiachia e' un disordine ...


L'Associazione Italiana Celiachia denuncia il prolungamento del ... - Strill.it

Soveratiamo.com



L'Associazione Italiana Celiachia denuncia il prolungamento del ...
Strill.it
Federfarma non accoglie le proposte scaturite dall'incontro promosso dal Comune di Catanzaro, tra la stessa organizzazione dei proprietari di farmacia e l'Assessorato alla Sanità della Regione Calabria. La serrata ai danni dei pazienti celiaci, gli ...
AIC su blocco dell'erogazione degli alimenti senza glutine a ...ntacalabria




Bambini con colon irritabile 4 volte più a rischio celiachia - Panorama

Panorama



Bambini con colon irritabile 4 volte più a rischio celiachia
Panorama
I bambini che hanno la sindrome dell'intestino irritabile hanno anche più probabilità rispetto agli altri di soffrire di celiachia. A stabilirlo è stato uno studio italiano condotto dai ricercatori dell'Università di Bari e dell'Ospedale Ravenna, nella ...
Salute: la celiachia diffusa tra i bimbi con sindrome del colon irritabile
IBS e incidenza della celiachia in pediatria
Celiachia: diffusa tra i bimbi con sindrome del colon irritabile Paginemediche






sabato 22 giugno 2013

Celiachia: sono iniziati, al San Raffaele, i test sulla molecola antiglutine brevettata dal FIIRV (Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita)





Celiachia: "il San Raffaele testa molecola antiglutine del FIIRV" 
Agenzia di Stampa Asca
Il San Raffaele testa la molecola attiva contro il glutine brevettata dalla Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita. E' la prima volta che il brevetto FIIRV per contrastare la malattia celiaca viene testato sugli ...

Celiachia: al San Raffaele una sperimentazione che nasce a ... 
Varese News 
Il San Raffaele testa la molecola attiva contro il glutine brevettata dalla Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita. Si tratta di un accordo importante, poiché per la prima volta il brevetto FIIRV per contrastare la malattia celiaca viene ...




Celiachia, il San Raffaele testa la molecola antiglutine del Fiirv 
Italia News 
Celiachia, il San Raffaele testa la molecola antiglutine del Fiirv Gerenzano, 21 giugno 2013 - Il San Raffaele testa la molecola attiva contro il glutine brevettata dalla Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita. Si tratta di un accordo di ...

CELIACHIA, PATOLOGIA DA CONOSCERE
L'azione - Novara 
Conoscere la celiachia, la patologia genetica che interessa migliaia di persone e che si caratterizza per l'intolleranza al glutine contenuto nel grano e in altri importanti cereali. Questo è l'argomento del nostro speciale nelle pagine centrali del ...



venerdì 7 giugno 2013

Istituto Insubrico invitato negli Stati Uniti per un importante brevetto sulla celiachia; Gluten Free Fest è partito alla grande!





Istituto insubrico negli Stati Uniti per il brevetto sulla celiachia 
Varese News
Un'equipe di ricercatori è stata invitata al XV Symposium Internazionale di Chicago prestigioso convegno sulla malattia celiaca per presentare gli importanti risultati raggiunti a Gerenzano. La Fondazione Istituto Insubrico Ricerca per la Vita è ormai ...

Gluten Free Fest è partito alla grande: ecco tutte le novità del festival ... 
Corriere dell'Umbria
La celiachia o intolleranza permanente al glutine - sostanza proteica contenuta all'interno di alcuni cereali - è infatti ad oggi una delle più frequenti intolleranze alimentari a livello mondiale e la dieta senza glutine risulta essere l'unica terapia ...

Vivere gluten free
La Repubblica 
Con la legge 123 del 4 luglio 2005, "Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia", si riconosce la celiachia come malattia sociale e dunque prevede interventi volti "a favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti ...

Settimana tiroide: Prov. Pz partecipa a III Giornata informazione 
Regione Basilicata
L'evento rientra nell'ambito dell'accordo di collaborazione per il “Sostegno alle patologie croniche dell'età evolutiva: diabete, obesità, celiachia, disturbi dell'accrescimento”, sottoscritto lo scorso anno tra la Provincia di Potenza, la Regione ...



mercoledì 5 giugno 2013

Celiachia: lo smalto ai denti e anemia sono segnali della celiachia; Appuntamento a Perugia con il "Gluten Free Fest"





CELIACHIA E SENSIBILITÀ AL GLUTINE
Infosalute 
Giugno mese dei disturbi correlati al glutine. Da una parte la celiachia, con grandi passi avanti della scienza, rappresentati dalle recenti novità, tutte italiane, recentemente pubblicate sulla diagnosi precoce di celiachia. Dall'altra, le ...

Istituto Insubrico negli Usa per il Brevetto Celiachia 
Mi-Lorenteggio
Gerenzano, 04 giugno 2013 - La Fondazione Istituto Insubrico Ricerca per la Vita è ormai un punto di riferimento mondiale riconosciuto nel campo della ricerca sulla celiachia. Proprio oggi, infatti, è arrivato l'invito a ...

Smalto ai denti e anemia, i segnali della celiachia
Farmacia.it 
Quando si dice uno di quei casi di diagnosi troppo tardiva. Di solito si scopre soltanto dopo tanti anni di essere affetti di celiachia. Con non pochi problemi arrecati alla qualità della nostra vita. Non a caso il professor Carmelo Rizzo, allergologo ...

Appuntamento per celiaci a Perugia con "Gluten Free Fest" 
La Goccia 
Come nell'edizione 2012, lo scopo è quello di sensibilizzare, a livello nazionale, il pubblico su una più corretta informazione inerente la "Celiachia" e tutto ciò che essa comporta ed offrire, a chi ne è affetto, un momento di convivio creato su ...

Se anche fra i pazienti ci sono pochi dubbi sulla necessità di eliminare dalla dieta gli alimenti che scatenano il problema, c’è un po’ più di confusione su quali siano gli strumenti diagnostici realmente efficaci. Il Forum ha, però, contribuito a fare chiarezza su questo aspetto, concentrandosi su 3 fra i disturbi più diffusi: la celiachia, l’intolleranza al lattosio e l’allergia al nichel.




Vedi tutti i libri che trattano il problema della celiachia





domenica 2 dicembre 2012

TELETHON 2012 METTICI LA FACCIA: Aiuta Telethon nella ricerca attraverso la tua donazione.






Con la tua donazione investi nella migliore ricerca per arrivare alla cura della distrofia muscolare e delle altre malattie genetiche.
Costruisci con noi la speranza per un futuro più sereno.
Faccia da Telethon è l'operazione lanciata da Telecom Italian Group a supporto della Ricerca Telethon, con con l'obiettivo di svelare il volto più umano della Ricerca.
Un'operazione che parte raccontando la storia di 5 ricercatori che lavorano quotidianamente contro le malattie genetiche: è a persone come loro che vanno a finire le donazioni raccolte da Telethon e allora ecco le loro facce.

Ve le presentiamo. E non solo. Vi chiediamo di seguire il loro esempio e di metterci la faccia per sostenere la ricerca, attraverso l'applicazione facebook o la sezione dedicata del sito telethoninweb: la prima piattaforma di storytelling che apre un dialogo paritario tra ricercatori, pazienti e persone come te: sostenitori.
L'operazione si chiude poi con un concorso: tra tutti i sostenitori che avranno contribuito "mettendoci la faccia" verrà estratto un fortunato vincitore che, insieme ad un accompagnatore, potrà seguire il dietro le quinte della Maratona TV.

*Puoi farlo con qualsiasi carta di credito in modo sicuro e certificato su Paypal, oppure, per i soli possessori di card telefoniche PosteMobile, con il tuo cellulare






giovedì 11 ottobre 2012

Celiachia: per curarla bisogna bilanciare il contenuto di alcune proteine!





Una pasta di frumento che può mangiare anche chi soffre di celiachia senza avere controindicazioni? Grazie alla ricerca italiana del Centro di ricerca in cerealicoltura del Cra di Foggia, potrebbe essere possibile.
La cura per la celiachia potrebbe, infatti, arrivare dalle stesse specie di piante che sono responsabili della tossicità: si chiama decapeptide, ed è stato identificato all'interno di una varietà di frumento tenero.


La ricerca
Inizialmente i ricercatori del Cra-Cer hanno isolato il gene che codifica per il decapeptide contenente il motivo "Rpq" da una varietà di frumento tenero. Successivamente, i gruppi di Marco Silano (Istituto superiore di sanità) e Luigi Maiuri (Università degli Studi di Foggia) hanno dimostrato la capacità di questa molecola di contrastare l'effetto tossico del glutine sia in modelli in vitro che attraverso l'utilizzo della mucosa intestinale dei pazienti celiaci (ex-vivo), in grado cioè di riprodurre esattamente i meccanismi di tossicità del glutine. La ricerca dimostra che i frumenti, insieme al glutine, possono contenere anche molecole capaci di contrastare l'azione tossica del glutine stesso: si aprono dunque interessanti scenari per lo sviluppo di nuovi prodotti destinati ai celiaci.
I risultati della ricerca sono stati illustrati da Donatella Ficco del Cra–Cer al 56esimo convegno annuale della Società italiana di genetica agraria, tenutosi a Perugia nei giorni scorsi

Attualmente, il principale ostacolo che i ricercatori stanno cercando di affrontare è legato al fatto che nella varietà in cui il decapeptide è stato identificato il rapporto tra il peptide protettivo e le proteine tossiche del glutine è sbilanciato a favore di queste ultime. Nel corso del convegno sono state presentate anche alcune possibili strategie per riequilibrare il rapporto ed annullare completamente l'effetto tossico. Ficco ha illustrato la possibilità di trasferire il decapeptide protettivo dalla varietà donatrice di frumento tenero ad una serie di varietà di frumenti antichi a ridotto carico tossico sfruttando la tecnica dell'incrocio tra piante. Il trasferimento è stato possibile utilizzando un marcatore molecolare a base di Dna - approccio non-Ogm -, in grado di garantire la selezione dei nuovi materiali. "In questo modo – ha spiegato ancora la ricercatrice – cerchiamo di riequilibrare il rapporto tra i peptidi tossici e quelli protettivi e di sviluppare nuove varietà e nuovi prodotti trasformati a base di frumento da destinare all'alimentazione dei celiaci".

Fonte: CRA - Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura

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mercoledì 10 ottobre 2012

Celiachia: Inizia, negli USA, la sperimentazione sull'uomo del vaccino che potrebbe sconfiggere la celiachia!





Buone notizie per chi soffre di celiachia, intolleranza al glutine contenuto nei principali alimenti a base di frumento quali: pane pasta, dolci.....

E' partita la sperimentazione di un vaccino rivoluzionario che potrebbe fermare la celiachia. Il principio si basa sul tentativo di bloccare la reazione del corpo al glutine, causa principale della patologia.
Il vaccino sperimentale, dopo aver superato con successo i primi test, si avvia ad una sperimentazione più ampia e potrebbe rappresentare una vera svolta.

Il vaccino si chiama Nex Vax2, e utilizza il meccanismo di "rieducare" il sistema immunitario in maniera tale che possa lentamente fare accettare al nostro intestino la presenza di piccole porzioni di glutine.
Il vaccino è composto, tra l'altro, da frammenti molto ridotti di proteine responsabili di innescare una reazione eccessiva del sistema immunitario durante il processo digestivo.
Poiché sono così piccole il sistema immunitario non dovrebbe attaccarle e dovrebbe gradualmente imparare ad accettare le proteine come innocue.

Nelle successive immissioni del vaccino, viene gradualmente aumentata la quantità di proteina introdotta nel corpo. Permettendo così al sistema immunitario di rieducarsi e abituarsi in maniera graduale ai livelli di glutine più elevati, in modo che, quando verrà reintrodotto nella dieta, non scatenerà più un attacco potenzialmente devastante.

L'azienda statunitense responsabile del vaccino per la celiachia – la Immusant Inc – è convinta che i celiaci possano essere in grado di mangiare i farinacei all'interno del proprio regime alimentare.
Gli scienziati hanno sviluppato questo nuovo vaccino dopo aver identificato quali dei tremila frammenti di proteine che costituiscono il glutine causano danni all'organismo. I ricercatori hanno ristretto il campo a tre frammenti che sembrano decisivi per la maggior parte dei casi di celiachia.

I test di laboratorio mostrano che il vaccino potrebbe aiutare il sistema immunitario a tollerare il glutine.
Gli esami clinici sono in partenza negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda e coinvolgono più di cento pazienti per verificare se il vaccino possa davvero diventare la prima cura al mondo per la celiachia.

Fonte: tgcom24.mediaset.it



mercoledì 2 novembre 2011

Albumina umana dal riso: un team internazionale di scienziati è riuscito ad estrarre dalle piante di riso l'albumina, una delle principali proteine del sangue.


Lo studio è stato condotto su piante di riso transgenico, modificate con un gene umano,  inserendo nel Dna del riso un gene umano che attiva la produzione della proteina.
Il risultato, annunciato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), è stato ottenuto in Cina, dal gruppo d ricerca dell’università di Wuhan, coordinato da Yang He. Testata sui ratti, l'albumina derivata dal riso si è dimostrata efficace nel trattare la cirrosi epatica.

Attualmente questa proteina viene estratta esclusivamente dal sangue, ma la scarsa quantità disponibile, i costi elevati e il rischio di diffondere virus come Hcv e Hiv, hanno indotto le case farmaceutiche a cercare metodi di produzione più economici e altre fonti di albumina.
Sempre più richiesta in ambito clinico, l’albumina umana (Human Serum Albumin - Hsa) viene utilizzata soprattutto per la cura di ustioni, emorragie gravi e cirrosi epatica, e per la produzione di farmaci e vaccini.


L’albumina così ottenuta, è stata testata su un gruppo di cavie in cui era stata causata la cirrosi epatica, malattia del fegato trattata con la proteina umana, e durante tale sperimentazione, questi studiosi si sono accorti che non è stata rilevata alcuna differenza al termine del trattamento.

“I risultati ottenuti - affermano gli scienziati - indicano che le sementi di riso offrono un’alternativa conveniente per la produzione di rHSA [albumina ricombinante, ndr]”. Unico neo della ricerca, dunque, è il rischio di contaminazione delle altre colture, qualora si dovesse realmente coltivare questo riso GM su larga scala.

Fonte: http://www.galileonet.it/

sabato 24 ottobre 2009

Celiachia: alcuni scienziati australiani stanno preparando una singolare terapia basata sull'utilizzo di vermi parassiti spesso presenti nell'uomo

I vermi contro le malattie autoimmuni come la celiachia, intolleranza permanente al glutine presente nei cereali.
Alcuni scienziati australiani stanno cercando di sviluppare una nuova terapia ma il trattamento può incontrare una certa riluttanza, visto il rimedio che consiste nell'infettarsi con vermi parassiti. L'equipe del prof. James Daveson, dell'ospedale Princess Alexandra di Brisbane, ha contagiato 20 volontari che soffrono di questo male con il parassita intestinale detto anchilostoma, le cui larve penetrano per via orale o cutanea nell'uomo e si attaccano alla parete intestinale.

Il parassita, che sta scomparendo dalle società occidentali a causa della forte enfasi sull'igiene, ha dimostrato di poter produrre una maggiore tolleranza a cibi come pane e pasta. "I pazienti che hanno ospitato il parassita hanno tollerato meglio il glutine, con migliori risultati nei test rispetto ai soggetti del gruppo di controllo; hanno accusato minori infiammazioni e meno danni alla parete intestinale", ha spiegato Daveson in una relazione ad un convegno della Settimana della gastroenterologia, in corso a Sydney.

Una rigorosa dieta senza glutine è finora l'unica terapia che garantisce al celiaco un buono stato di salute. Altrimenti il sistema immunitario lo combatte come un invasore nemicò e gli anticorpi attaccano le pareti intestinali, causando problemi che vanno dalla diarrea cronica al cancro.

Lo studioso ha spiegato che la ricerca si è basata sulla teoria secondo cui il sistema immunitario ha bisogno di essere esposto ad organismi estranei, per funzionare bene.

Diversi studi hanno mostrato un legame fra gli alti standard di igiene ed il numero crescente di malattie autoimmuni. "L'uomo si è evoluto insieme con essi, eppure abbiamo sterilizzato il nostro mondo così bene che non abbiamo più vermi nel nostro intestino. Alcuni esperti ritengono che questa sia una delle ragioni per cui assistiamo ad una crescita allarmante di disturbi auto immuni come la celiachia, ma anche l'asma e la sclerosi multipla", ha aggiunto.

I vermi usati nella sperimentazione convivono solo con l'uomo, e non sono facilmente trasmissibili da persona a persona. Dopo la sperimentazione di 21 giorni, ai volontari è stata offerto un trattamento per liberasi dei parassiti, ma tutti hanno scelto di continuare ad ospitarli.

Fonte: ANSA

lunedì 14 settembre 2009

Radiazioni dei cellulari, quali modelli con meno radiazioni e quali con maggiore intensita'

La classifica dei cellulari basata sull'intensità delle radiazioni emesse dai dispositivi presi in esame e' stata stilata da uno studio dell'Environmental Working Group (EWG).

Non è la prima volta che si studiano i rischi per la salute connessi all’utilizzo dei telefonini, ma, come per le ricerche precedenti, anche in questo caso è bene precisare che non esiste, al momento, alcuna evidenza scientifica.
Vedi pure il precedente post su: Le radiazioni del telefono cellulare fanno male alla salute?

E' altrettanto vero che recenti studi avrebbero rivelato rischi significativamente più alti per i tumori del cervello e delle ghiandole salivari tra persone che usano i cellulari da 10 anni o più, mancano evidenze scientifiche che dimostrino se e in che misura i telefonini possano incidere sulla salute dell’uomo.

Fatte le doverose precisazioni passiamo alla classifica in dettaglio:
La Top Ten dei terminali mobili che emettono le radiazioni più basse vede al comando il Samsung Impression (0.15-0.35 W/kg), seguito dal Motorola RAZR V8 (0.36 W/kg) e dal Samsung SGH-T299 (0.38 W/kg).
Per trovare il primo cellulare Nokia (0.81 W/kg) in classifica bisogna scendere al 34esimo posto.
W/kg e' l'unita' di misura che esprime la potenza di campo elettromagnetico assorbita per unità di massa, ovvero indica il tasso di assorbimento specifico di energia, dall'inglese Specific Absorption Rate (SAR).

I cellulari non maggiori emissioni risulterebbero invece il Motorola MOTO VU204, il T-Mobile myTouch 3G e il Kyocera Jax S1300. Al quarto posto troviamo il BlackBerry Curve 8330 (1.54 W/kg), distanziato di 6 posizioni dal BlackBerry Bold 9000, che chiude la Top Ten dei dispositivi a più alta emissioni di radiazioni.

Fonte: http://www.webmasterpoint.org/

sabato 12 settembre 2009

Consumare piu' frutta e verdura rende più intelligenti

Un recente studio dell'Università di Dusseldorf, in collaborazione con altri atenei (tra cui l'Università di Perugia) e pubblicato dal "Journal of Alzheimer's Disease" conclude che Un'alimentazione a base di frutta e verdura migliora il funzionamento del cervello, potenziando le capacità cognitive.

Gli scienziati hanno lavorato con 200 persone sane d'età media, ed hanno potuto osservare come coloro che mangiavano in media 400 gr di frutta e verdura al giorno possedevano alti livelli di antiossidanti ed livelli bassi di radicali liberi.

Tutti i soggetti mostravano abilità cognitive più spiccate rispetto a chi assumeva 100 gr di tali alimenti.

Lo studio tedesco ha provocato il positivo interesse di numerosi membri della comunità scientifica internazionale.

La dottoressa Maria Cristina Polidoro del Dipartimento di Geriatrica dell'Università di Bochum si e' cosi' espressa: "Era risaputo che esistesse una forte connessione tra l'assunzione di frutta e verdura e le difese antiossidanti naturali del nostro organismo contro i radicali liberi. Si sapeva anche che cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo, in presenza o meno di demenza. Con questa ricerca, però, viene mostrato un legame multiplo tra frutta e verdura, difese antiossidanti e abilità cognitive in totale assenza di malattie, a qualsiasi età. Al di là del proprio stile di vita, è dunque vivamente consigliabile una consistente assunzione di questi elementi fin da bambini, per evitare il più possibile il rischio di demenza in età avanzata".

L'Università di Dusseldorf ha reso noto come il prossimo passo della ricerca sarà provare l'efficienza di frutta e verdura su individui affetti da Alzheimer o altre malattie neurodegenerative.

mercoledì 9 settembre 2009

Frutta: le insospettate proprieta' antiossidanti!

Che mangiare frutta rappresenti uno dei principali comportamenti per una dieta sana ed equilibrata lo si sa già da tempo.

Ma solo di recente una ricerca condotta da ricercatori Spagnoli, presso l'Institute of Food Research (IFR) di Norvich, ha permesso di stabilire che il contenuto di polifenoli di quest'alimento, presente in natura sottoforma di innumerevoli varietà, è stato finora sottostimato.

Rispetto alla frazione solubile, le sostanze polifenoliche che nella frutta si trovano in una forma difficilmente estraibile sono, infatti, 5 volte più abbondanti e solo l'utilizzo di acidi ne ha permesso l'estrazione.

«Ignorando il reale contenuto di proantocianidine, acido ellagico e catechine, negli studi nutrizionali condotti fino a questo momento, sono state purtroppo sottovalutate anche le proprietà antiossidanti di queste sostanze e i notevoli benefici di cui l'organismo può giovare attraverso un consumo costante di frutta» ha dichiarato Paul Kroon, coordinatore della ricerca.


domenica 6 settembre 2009

Sviluppata proteina per la protezione delle piante dalle principali malattie

E' stata sviluppata a Trento un composto a base di proteine, che protegge le piante dalle malattie.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Istituto agrario di San Michele all'Adige (Iasma) e del Volcani Centre di Israele.

Il prodotto e' stato testato su fragola, vite, cetriolo e zucchino, serve per diverse malattie delle piante e non lascia residui, quindi non e' tossico.

A breve partira' un bando per la commercializzazione del nuovo preparato.

Fonte: ansa.it

sabato 29 agosto 2009

Patata rosso purpureo per combattere tumori, presto sul mercato

E' una superpatata dal colore inconsueto: rosso purpureo. Ma conviene metter da parte ogni riserva perché il tubero, modificato in laboratorio, è ricco di sostanze antiossidanti alleate preziose nella prevenzione del cancro e di altre patologie. E non è tutto. L'ortaggio messo a punto da Soyoung Lim, ricercatrice della Kansas State University (Usa), potrebbe coniugare salute e bellezza, grazie alla sua capacità di contrastare il temuto invecchiamento.

Proprio le preziose sostanze con cui il tubero è stato arricchito, le cosiddette antocianine, hanno finito per donargli l'inconsueto colore con cui la superpatata esordirà sulle tavole. E' dolce, assicura chi l'ha testata, e perfettamente commestibile. Nei test di laboratorio, spiega un articolo del britannico Telegraph, le antocianine di cui l'ortaggio è ricco hanno mostrato di rallentare la crescita del cancro del colon.


Ora la 'patata della salute' verrà sottoposta a ulteriori test clinici e, se tutto filerà liscio, approderà sul mercato.

Fonte: http://www.adnkronos.com/
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